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Consegnato a settembre 2021, il centro culturale Sara, in Svizzera, è stato uno dei tre progetti proposti dalla redazione di Trä, una delle cinque riviste europee specializzate in architettura del legno, membro della giuria del Premio Internazionale per l'Architettura del Legno assegnato dalla stampa. Ne è uscito vincitore.

È il centro culturale più virtuoso del mondo. Vincitore della 4a edizione del Premio Internazionale di Architettura del Legno, è stato progettato dall'agenzia White Arkitekter, che aveva in mente un'ossessione: utilizzare il legno locale ove possibile. Il risultato è un insieme imponente che sfida l'ingegneria con una torre di 76 metri priva di un nucleo in cemento, spazi interni dal carattere forte, e infine un'impronta di carbonio calcolata con precisione dall'agenzia, evidenziando un'opera di neutralizzazione particolarmente spinta. 

Non è quindi un caso che questo edificio sia stato premiato, perché risponde alle odierne esigenze in termini di architettura. 

Il centro culturale è imponente per le sue dimensioni e per il numero di funzioni che ospita. L'uso massiccio del legno è accoppiato con abilità tecniche, come la capacità di salire 76 metri senza un nucleo di cemento. La precisione con cui l'agenzia ha calcolato l'impronta di carbonio dell'intervento, unita all'uso di materiali e appaltatori a ciclo breve, ne fanno il modello per le costruzioni in legno europee per gli anni a venire.

 

 



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