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Ecco una suggestiva installazione immersiva presentata da Nardi al FuoriSalone 2022. Labyrinth Garden è stato immaginato da Raffaello Galiotto. Si tratta di un affascinante e accattivante labirinto manierista, sviluppato su 625 mq nel cortile dell'Università degli Studi di Milano, e delimitato dal sistema modulare di pareti divisorie per l'esterno Sipario, realizzate in plastica rigenerata e totalmente riciclabile.

L'obiettivo dell'installazione: invitare il pubblico ad entrare nel labirinto, a percorrerlo perdendosi nei suoi meandri ea cercare di trovare l'uscita convergendo verso il centro dello spazio, dove c'è una torre (più di 5 metri di altezza). Salendolo potrà vedere lo schema dell'intero percorso e vedere finalmente l'uscita. 

A metà strada tra gioco e riflessione sulla contemporaneità, questo labirinto assume, nelle intenzioni del progettista, il valore simbolico della perdita dei punti di riferimento in riferimento al delicato periodo storico in cui viviamo: in un equilibrato instabile sui temi dell'ambiente , pace e salute.

Diventa così una metafora del disorientamento, del dubbio, ma anche della speranza. Salendo sulla torre situata al centro del Giardino Labirinto, ogni partecipante potrà salire al di sopra del labirinto per guardare in lontananza, vedendo così la propria “uscita”. 

La realizzazione di Labyrinth Garden è stata possibile grazie ai 419 moduli della parete esterna componibile Sipario. Realizzata in plastica riciclata e caratterizzata da una grande flessibilità compositiva, è dotata anche di fioriera autoirrigante. 

In alcune delle aree “di meditazione” dello spazio troviamo anche la nuovissima collezione di sgabelli e tavoli Stack e Combo, anch'essi realizzati in plastica riciclata e che, come Sipario, è il risultato del progetto industriale “Regeneration” di Nardy. Per Sipario, in particolare, un recente studio LCA (analisi del ciclo di vita) commissionato da Nardi ha evidenziato, per la categoria “carbon footprint”, un impatto inferiore del 37,2% rispetto a quello dello stesso prodotto ipoteticamente realizzato in polipropilene vergine. 

E poiché l'installazione mira a interrogarci sulla fragilità del mondo in cui viviamo, nulla andrà sprecato! Le 850 piante di bambù e i 6 Calamagrosti con fiori appuntiti saranno donati al Comune di Chiampo al termine dell'evento.

Allora, vuoi perderti nel labirinto? Ci vediamo all'Università degli Studi di Milano!

 

Immagini ©: Nardi SpA 

 



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