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Avviato a giugno 2018, il progetto del centro di salute liberale ambulatoriale guidato dalla Comunità dei Comuni di Lione Andelle mira a riunire professionisti medici e paramedici per combattere la mancanza di professionisti al di fuori delle grandi città. 

La crisi sanitaria, avendo mostrato i limiti di un sistema sanitario basato su grandi infrastrutture, strutture sanitarie più modeste e territoriali, sembra rappresentare una risposta alternativa e rilevante in termini di erogazione della sanità. Il sito dedicato a questa nuova attrezzatura si trova nel comune di Charleval (27) tra il suo centro cittadino e la vecchia stazione. 

Domina la città e il suo campanile ed è delimitata da un tracciato SNCF in disuso. L'operazione fa parte del processo di riqualificazione di questo settore. Il lotto ha un'antica sala che verrà ristrutturata in seguito. La presenza di questo edificio all'ingresso del sito è stata un supporto per la progettazione del progetto. Mineralità, tinte beige costituiscono l'immagine dell'edificio. Insieme al desiderio di offrire spazi interni simbolici dei luoghi di cura, l'edificio sviluppa un'immagine sobria e accogliente.

Iscritti in un sito circondato da alberi e adiacente a una sala SNCF in conversione, gli architetti hanno voluto ripristinare un'ancora all'edificio. L'isola, tutta in lunghezza, si affaccia su una strada dipartimentale e sulla città di Charleval. Sullo sfondo, la presenza del campanile della chiesa ricorda la vicinanza del centro cittadino. Il programma dell'operazione è stato oggetto di consultazione con i futuri professionisti. 

L'edificio sorge nella continuità dell'edificio esistente e stabilisce una filiazione mediante l'uso del mattone beige vicino ai colori del rivestimento della sala. Il paesaggio accompagna il progetto e crea un primo livello di intimità. Qui gli architetti hanno voluto considerare questo luogo di cura come un luogo prezioso e tranquillo, e il progetto paesaggistico presta particolare attenzione al percorso del visitatore. 

Le strutture sono immaginate come un ambiente in cui è installato l'edificio. Il progetto paesaggistico periferico mantiene i pedoni lontani dalle facciate per limitare vis-à-vis tra le sale di consultazione e gli spazi esterni. Dal parcheggio sul retro dell'edificio, le valli paesaggistiche accompagnano la passeggiata fino alla sala. L'intervento costruito, dal canto suo, si basa sulla funzionalità, essenziale per questo tipo di programma. 

Gli architetti hanno quindi progettato questa operazione attorno a due spazi esterni comuni. Al centro dell'edificio, i patii sono estensioni delle aree di cura e di attesa. Un'atmosfera più giardiniera spicca dalla disposizione esterna e offre un'altra situazione, più intima e attenta ai sensi: essenze con odori, trame e fiori notevoli, nonché essenze con virtù medicinali, che evocano l'identità del programma. Le specie scelte sono autosufficienti e richiedono poca acqua e manutenzione. Il progetto risolve l'equazione di essere un nuovo luogo di accoglienza e cura per gli abitanti. Le strutture esterne e l'edificio echeggiano tra loro, creando un ambiente naturale e protettivo

 

Visuals ©: Maaj Architectes, Firenze Vesval



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